In Svizzera tutti conoscono la Scuola Club Migros, il grado di conoscenza di questo marchio sfiora il 98 percento. Ogni anno oltre 400'000 studenti frequentano 600 diversi corsi e percorsi formativi: nel nostro Paese la sete di sapere sembra illimitata. Ma chi usifruisce di questa offerta, e perché? L’abbiamo chiesto a quattro responsabili di corso e ai loro allievi.
Ovunque si sente dire che la formazione è l'unica materia prima di cui disponga la Svizzera. Ma concretamente cosa significa? Qual è la posizione della Svizzera sul mercato formativo internazionale, quanto può costare la formazione e deve sempre essere divertente? La TV del Percento culturale Migros è andata a caccia di opinioni.
Negli USA si assiste all’inizio di un radicale cambiamento che modificherà l’orizzonte formativo a livello mondiale. Mentre gli insegnanti e gli studenti svizzeri pian piano si abituano all’utilizzo di laptop e software per l’insegnamento, dall’altra parte dell’Oceano già si decreta la fine del sistema formativo tradizionale: in futuro saremo accompagnati costantemente da aule virtuali.
Da cinquant’anni a questa parte il GDI Gottlieb Duttweiler Institute è uno dei più importanti Think Tanks della Svizzera. La Fondazione sostenuta dal Percento culturale Migros elabora regolarmente analisi rivolte al futuro per l’orientamento strategico nell’economia e nella società. Un esempio ne è uno studio apparso di recente, «Sharity. Il futuro della condivisione».
Per i migranti che giungono in Svizzera l’apprendimento di una lingua nazionale rappresenta un dovere. Nel nostro Paese frequentano corsi di lingue i richiedenti l’asilo, coloro che cercano lavoro, chi si ricongiunge con la propria famiglia e chi desidera ottenere la nazionalità svizzera. Uno sguardo nell’aula di un centro di registrazione, in una classe per l’integrazione regionale e nella Scuola Club Migros mostra come, pur essendo sotto certi aspetti un fardello, l’apprendimento di una lingua possa rappresentare anche un privilegio.
Né minerali, né petrolio, né carbone – la Svizzera non possiede materie prime. Persino l’oro della piazza finanziaria non brilla più come un tempo. Un Paese senza materie prime dunque?
Ci sono migranti che decidono di invecchiare in Svizzera: cosa significa ciò per la questione generazionale? Durante il quinto dibattito generazionale del Percento culturale Migros Vania Alleva, co-presidente di Unia, e Kurt Zubler, delegato sciaffusano per l’integrazione, discutono di una realtà sociale che per molto tempo non è stata riconosciuta.
L’oltre, l’al di là (in un senso spaziale), il fuori, per una volta verranno incanalati all’interno dell’ufficialità di un festival, presentati a un pubblico fedele attraverso una precisa griglia con indicazioni temporali e logistiche. Chiassoletteraria si presenta per l’ottava volta, dal 1. Al 5 maggio 2013.
La Svizzera è una roccaforte festivaliera. L’offerta è enorme, i concerti live sono più amati che mai e rappresentano un’importante fonte d’introito per i musicisti. Per gli organizzatori però la concorrenza agguerrita e i cachet in costante crescita rendono le cose sempre più difficili. Il mercato dei festival è giunto alla saturazione?
Negli scorsi anni l’abbazia di Einsiedeln ha riorganizzato e rinnovato il proprio archivio con grande dispendio di energie – e con il sostegno del Percento culturale Migros. Un affascinante settore dell’abbazia è costituito da una collezione fotografica di oltre 50’000 immagini. Questa collezione si trova in un processo di costante perfezionamento grazie ai visitatori online.
Essa informa sulle diverse attività del Percento culturale Migros.
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