Grazie ad IntegrART il Percento culturale Migros si impegna a favore di un significato diverso di arte, che coinvolga i portatori di handicap. Durante il quarto simposio di IntegrART a Basilea si è visto (e in questo non è cambiato nulla rispetto al passato) come non tutti abbiano accesso al palcoscenico.
Ha preso il via in questi giorni la nuova edizione del «Progetto Martha Argerich», che ancora una volta farà di Lugano la capitale della musica, un luogo d’incontro per i maggiori pianisti di livello internazionale. Ad affiancare gli eventi concertistici, ci sarà stavolta un film: «Argerich (Bloody Daughter)», realizzato da Stéphanie Argerich, terzogenita della grande pianista argentina.
Macchie di unto, unghie, pareti strappate – gli oggetti dell’arte contemporanea non possono più essere descritti attraverso gli elementi artistici tradizionali. Non è dunque un caso se molte persone sviluppano dei pregiudizi o si sentono in qualche modo intimorite. Ma l’atteggiamento di queste persone è giustificato? La TV del Percento culturale Migros ha incontrato alcuni esponenti della scena artistica.
Le opere di autori contemporanei raggiungono somme record alle aste, eppure i musei sono spesso disertati. Ma in fondo chi si interessa veramente per l’arte contemporanea? Quali sono gli artisti da seguire? Qualche aiuto per un orientamento più mirato.
L’installazione «Letʼs Make the Water Turn Black», presentata dal Museo Migros d’Arte Contemporanea è una vera e propria sfida – sia per l’artista sia per il pubblico. L’opera d’arte cinetica del canadese Geoffrey Farmer ruota intorno alla vita del musicista rock Frank Zappa. E intorno a molte altre cose.
A chi compra della biancheria, una maglietta o vestiti per bambini alla Migros può capitare di scoprire anche un’etichetta blu raffigurante il volto di uno scolaro indiano. La scritta piccola e poco appariscente, per oltre 1400 bambini del sud dell’India rappresenta il mondo intero. L’etichetta «Migros K.I.D.S. School» permette ai bambini una formazione scolastica di valore – e di conseguenza una via d’uscita dalla povertà.
In Svizzera tutti conoscono la Scuola Club Migros, il grado di conoscenza di questo marchio sfiora il 98 percento. Ogni anno oltre 400'000 studenti frequentano 600 diversi corsi e percorsi formativi: nel nostro Paese la sete di sapere sembra illimitata. Ma chi usifruisce di questa offerta, e perché? L’abbiamo chiesto a quattro responsabili di corso e ai loro allievi.
Ovunque si sente dire che la formazione è l'unica materia prima di cui disponga la Svizzera. Ma concretamente cosa significa? Qual è la posizione della Svizzera sul mercato formativo internazionale, quanto può costare la formazione e deve sempre essere divertente? La TV del Percento culturale Migros è andata a caccia di opinioni.
Negli USA si assiste all’inizio di un radicale cambiamento che modificherà l’orizzonte formativo a livello mondiale. Mentre gli insegnanti e gli studenti svizzeri pian piano si abituano all’utilizzo di laptop e software per l’insegnamento, dall’altra parte dell’Oceano già si decreta la fine del sistema formativo tradizionale: in futuro saremo accompagnati costantemente da aule virtuali.
Da cinquant’anni a questa parte il GDI Gottlieb Duttweiler Institute è uno dei più importanti Think Tanks della Svizzera. La Fondazione sostenuta dal Percento culturale Migros elabora regolarmente analisi rivolte al futuro per l’orientamento strategico nell’economia e nella società. Un esempio ne è uno studio apparso di recente, «Sharity. Il futuro della condivisione».
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