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Andrea Burger
La violista Andrea Burger, nata in Svizzera nel 1990, ha intrapreso il proprio percorso musicale all’età di sei anni. Ha cominciato i suoi studi alla Haute Ecole de Musique de Genève presso Nobuko Imai, conseguendo il diploma con lode nel 2012.
Chiara Enderle
«Adoro suonare da solista in orchestra, oppure con stimolanti gruppi di musica da camera. Il mio sogno è rendere sempre più questa passione la mia professione. Inoltre mi interessa molto l’insegnamento e per questo mi piacerebbe molto impegnarmi e accumulare esperienza in campo pedagogico».
Joel Philippe von Lerber
«Vorrei contribuire all’affermazione dell’arpa come strumento solista e dimostrare che si presta a impieghi molteplici, che vanno al di là del suadente sottofondo musicale. In futuro mi piacerebbe lavorare in un’orchestra e collaborare come solista con diverse formazioni di musica da camera».
Vladyslava Luchenko
«Già a tre anni desideravo avere un violino e mi ero risolutamente decisa per questo strumento. Da allora inseguo il mio sogno: diventare una grande musicista. Per me questo significa soprattutto padroneggiare il mio strumento talmente bene da innalzare la musica a linguaggio naturale dell’anima – una lingua comprensibile a tutti.
Edouard Mätzener
«Nei miei concerti voglio continuare ad essere vicino a un pubblico di tutte le età e proveniente dai retroscena più diversi, e restare sempre curioso».
Madeleine Merz
«Il mio traguardo è quello di fare musica insieme a dei colleghi fantastici su palcoscenici nazionali e internazionali. Esprimermi attraverso della musica splendida e commuovere il pubblico.»
Trio d’archi Orion
«Vogliamo imparare a memoria il maggior numero possibile di pezzi del repertorio per trio d’archi, poiché crediamo fermamente che la musica da camera promuova il dialogo tra le singole voci abbattendo le barriere, oltre ad approfondire ulteriormente l’intimità della musica.»
Céline Pasche
«In futuro spero di avere la possibilità di collaborare con molti musicisti e orchestre, farmi ispirare dalla loro esperienza e dal loro sapere, esibirmi in concerto sia come solista che in formazioni di musica da camera.»
François-Xavier Poizat
Franco-svizzero nato nel 1989 e formatosi presso la scuola russa, François-Xavier Poizat inizia la sua carriera all’età di 12 anni quando suona in Giappone in occasione del «Pacific Music Festival».
Laura Schmid
«Quando entro in una sala da concerto, che sia un palco on in platea, sono sempre affascinata da questa atmosfera speciale. Ovviamente il mio desiderio è di potermi esibire un giorno negli spazi dove finora sono stata solo dalla parte del pubblico, e poterli riempire con la mia musica e le mie interpretazioni.»
Milan Siljanov
«L’inizio del master alla Guildhall School of Music & Drama di Londra rappresenta per me il primo passo verso la professione dei miei sogni: il cantante d’opera.»
Anton Spronk
«Per prima cosa vorrei portare a termine con successo i miei studi a Zurigo, per eventualmente continuare a studiare in un’altra citta come Berlino. Vorrei che questo mi permettesse di evolvere nel migliore dei modi, così da estendere al massimo il mio potenziale da solista.»
Anna Tuena
«Mi stanno molto a cuore la musica nuova, il théâtre musical, l’improvvisazione libera e il miscuglio con le altre arti.»
Marina Viotti
«Il mio sogno è di potere vivere grazie al canto. Mi piacerebbe interpretare dei ruoli operistici, poiché mi piace chiudere gli occhi nei panni di Marina per poi risvegliarmi in quelli di un’altra grazie al trucco, alla parrucca e ai costumi.»
Yang Wu
«In futuro mi piacerebbe poter salire sul palco di grandi sale da concerto come solista o musicista da camera. Ora il mio obiettivo è quello di imparare il più possibile, continuare a crescere e cercare di sfruttare a pieno il mio potenziale.»
Lisa Wyss
«Il mio obiettivo è di avvicinare il sassofono alla gente. Vorrei risvegliare l’interesse per questo strumento che viene ancora considerato come esotico nel mondo classico, e così facendo entusiasmare il pubblico dei concerti.»