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Jean-Sélim Abdelmoula
Il mio obiettivo è di essere attivo in veste di pianista, improvvisatore, compositore e compositore di colonne sonore per film.
Flurin Cuonz
«Ciò che mi affascina della musica sono le infinite possibilità di interpretare un brano. Il termine di perfezione assume vari significati e diventa così chiaro che ogni esibizione è solo un’istantanea.»
Emanuel Robert Graf
Emanuel Graf è nato nel 1986 e ha iniziato da giovane, all’età di 14 anni, gli studi di violoncello presso la Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Francoforte. Ha studiato presso il Prof. Wolfgang Emanuel Schmidt a Dresda e dal 2009 è suo assistente presso la Musikhochschule Franz Liszt di Weimar.
Elena Graf
«Voglio dare la mia musica al mondo, avvicinare le persone a qualcosa di più alto e rendere colto il mondo.»
Vladimir Guryanov
Vladimir Guryanov ha debuttato a sei anni con un recital da solista a Mosca. Per le sue prestazioni musicali è stato insignito nel 2006 del premio nazionale russo «Trionfo». Oggi lavora con orchestre rinomate e si esibisce regolarmente in festival internazionali.
Nicolas Indermuehle
«Il mio obiettivo consiste nel promuovere e far evolvere il repertorio per tuba.»
Ashot Khachatourian
Il pianista Ashot Khachatourian è nato il 15 marzo 1984 a Baku/Aserbaidschan . Ha studiato all’Accademia della musica di Arno Babadjanian/Eriwan e ha conseguito il diploma con riconoscimento nel 2001. Nello stesso anno ha vinto due concorsi internazionali (Eriwan e Mosca) per giovani talenti. Di seguito è stato invitato in Svizzera dove ha potuto continuare i suoi studi presso Paul Coker a Neuchâtel e Pierre Goy a Losanna.
Vladyslava Luchenko
«Già a tre anni desideravo avere un violino e mi ero risolutamente decisa per questo strumento. Da allora inseguo il mio sogno: diventare una grande musicista. Per me questo significa soprattutto padroneggiare il mio strumento talmente bene da innalzare la musica a linguaggio naturale dell’anima – una lingua comprensibile a tutti. È così che si può raggiungere ogni cuore e si possono consolare, incoraggiare o ispirare altre persone. Mi auguro di avere sempre più occasioni di presentarmi su una palco e conoscere musicisti interessanti provenienti da tutto il mondo. Vorrei esibirmi con orchestre, pianisti e in altre formazioni, incidere un CD e recuperare un violino di alta liuteria. Fra le mie passioni c’è anche l’insegnamento. Non fatico a immaginarmi, un giorno, nei panni di un’insegnante di violino.»
Isaac Makhdoomi
«Mi affascina il vasto repertorio per flauto dolce. Si estende dal Medioevo all'epoca contemporanea. Dato che il flauto è uno strumento archetipico, posso presentarmi con lui nelle formazioni e nei contesti musicali più disparati.»
Edouard Mätzener
«Non voglio mai smettere di imparare: da me stesso in veste di solista, dagli altri interpreti e dai compositori, dai miei partner per la musica da camera e dalle persone in generale - dato che presto o tardi intendo rendere tutte queste ispirazioni e impressioni.»
Melinda Maul
«Desidero poter suonare il clarinetto il più possibile su di un palcoscenico. La musica da camera e l’insegnamento mi danno molta soddisfazione.»
Karolina Oehman
«Il mio obiettivo è quello di avvicinare la musica contemporanea alle persone.»
François-Xavier Poizat
Franco-svizzero nato nel 1989 e formatosi presso la scuola russa, François-Xavier Poizat inizia la sua carriera all’età di 12 anni quando suona in Giappone in occasione del «Pacific Music Festival».
Sayaka Selina
«La cosa che più mi diverte è esibirmi con formazioni di musica da camera e come solista - spero in futuro di poter guadagnare a sufficienza per vivere di questa attività.»
Malwina Sosnowski
Offrire al pubblico un repertorio saldo e prezioso, mantenendo musicalità, innovazione e virtuosità: una sfida che accetto senza esitazione. Da Martinu a Reich fino a Kelterborn – ho una predilezione per le nicchie musicali
Kateryna Tereshchenko
«Il mio obiettivo professionale: vorrei tenere concerti di alto livello come solista e musicista da camera e presentare al pubblico qualcosa di nuovo e fresco.»
Jonas Tschanz
«Mi piace in particolare la musica da camera perché esige molta flessibilità. Per me è importante poter dare un carattere personale alle mie interpretazioni, rispettando tuttavia le esigenze della composizione.»
Joseph-Maurice Weder
Joseph-Maurice Weder ricevette le prime lezioni di pianoforte da sua madre all’età di quattro anni. Nel 1999 Joseph-Maurice ha debuttato con il concerto per pianoforte KV 414 di Mozart.