Trio Rafale

Il giovane trio con pianoforte Rafale porta un nome che in francese significa «raffica di vento», dove «vento» non è inteso soltanto come folata violenta, ma anche come corrente d’aria calda o brezza rinfrescante. Si tratta quindi di una metafora per ogni forma di espressione musicale dotata di particolare vivacità.

Biografia

Il giovane trio con pianoforte Rafale porta un nome che in francese significa «raffica di vento», dove «vento» non è inteso soltanto come folata violenta, ma anche come corrente d’aria calda o brezza rinfrescante. Si tratta quindi di una metafora per ogni forma di espressione musicale dotata di particolare vivacità.

La richiesta di un concerto per il Trio di Maurice Ravel ha fatto incontrare all’inizio del 2008 i tre studenti dell’Università delle Arti di Zurigo. Da settembre 2009 il trio Rafale è seguito presso la Scuola universitaria zurighese dal prof. Eckart Heiligers e frequenta diverse masterclass a Ochsenhausen. Ulteriori influenze musicali derivano dalle Master Classes Schaffhausen e da Bernard Greenhouse.

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Repertorio principale

Vedi repertorio: www.triorafale.com/index.php?nav=4

Premi

  • 2014: 1° premio alla Osaka International Chamber Music Competition
  • 2013: riconoscimento «Ensemble del Percento culturale Migros»
    e premio del pubblico al Concorso per musica da camera del Percento culturale Migros
  • 2011: 1° premio alla Melbourne International Chamber Music Competition
  • 2011: 2° premio al Concours international de musique de chambre di Lione
  • 2010: 2° premio all’Internationaler Commerzbank Kammermusikpreis di Francoforte sul Meno
  • 2010: 1° premio al «Concours national pour Trio instrumental
    Prix Geraldine Whittaker» dei Jeunesses Musicales de Suisse
  • 2010: Bruno-Frey-Musikpreis di Ochsenhausen (DE)

Contatto

Flurin Cuonz
Strehlgasse 7
CH-8001 Zürich

+41 61 501 98 89
+41 77 429 56 32
triorafale@gmail.com
www.triorafale.com

Una ventata di talento

Talento del mese di giugno 2013

01.06.2013, Fabienne Schmuki

Tre musicisti le cui radici affondano in Romandia, in Giappone e nella Svizzera tedesca si sono uniti come sospinti dal vento, creando il Trio Rafale. La collaborazione si è rivelata una specie di formula magica: il trio con pianoforte vince un premio dopo l’altro.

Nella e-mail Maki Wiederkehr scrive «La cantina per le prove del Trio Rafale si trova sotto il Waldraud-Store». Daniel Meller è intento a fumare una sigaretta sull’ultimo gradino della scala che porta in cantina, ha un aspetto più raggiante del sole. Dietro a una porta poco appariscente si trova un locale di quasi venti metri quadrati – un affascinante e caotico universo musicale. È qui che fa le prove il Trio Rafale. Ai concorsi per trio con pianoforte il nostro talento del mese si classifica regolarmente ai primi posti.

Giovani e sfaccettati

Se si sommano le età dei componenti del Trio Rafale si arriva a 80 anni – suddivisi equamente tra Maki Wiederkehr, Daniel Meller e Flurin Cuonz. I tre musicisti non hanno in comune solamente l’anno di nascita, il 1986, ma anche il gusto musicale. «Ovviamente a volte le nostre opinioni sono discordanti», spiega Cuonz, «ma in fondo abbiamo un’identità simile e una certa omogeneità nell’esecuzione». Lo svizzero tedesco Flurin Cuonz suona il violoncello, Daniel Meller, proveniente dalla Romandia il violino e Maki Wiederkehr, la cui madre è giapponese, il pianoforte. In tre sono flessibili e versatili, «come una <em>rafale</em>, una ventata», dice Meller, originario della Val de Travers, nel Giura neocastellano, che spiega il perché del nome francese del trio.

Ai vertici con Ravel

Al momento della creazione del trio i tre studenti di musica, che avevano da poco compiuto ventidue anni, non avrebbero mai pensato che a soli tre anni dal loro debutto in scena avrebbero vinto la prestigiosa Melbourne International Chamber Music Competition 2011. Il Trio Rafale l’ha spuntata sugli altri sette trio con pianoforte provenienti dall’Australia, dalla Germania, dall’Austria, dalla Russia, dall’Ungheria, dall’Inghilterra, dagli USA grazie al Trio per la minore di Maurice Ravel. Quando i tre parlano di quell’esperienza – bevendo caffé e acqua e mangiando un pezzo di cioccolato, che Cuonz gusta particolarmente – il loro orgoglio per l’importante riconoscimento è palese: «Melbourne è stato l’apice della nostra carriera», racconta estasiato Cuonz, «abbiamo suonato per due sere nella Elisabeth Murdoch Hall del Melbourne Recital Centre, non c’era più un posto libero, e i concerti sono stati trasmessi live dalla radio ABC Australia. Incredibile». Quasi scusandosi Meller aggiunge: «Ma abbiamo lavorato duramente».

Il Trio Rafale è molto solerte – e questo dal 2008, anno in cui i due studenti e la studentessa della Scuola Superiore delle Arti di Zurigo ZHdK si sono esibiti per la prima volta, dando seguito a una richiesta di concerto. Le intense giornate di esercitazione a gli accurati periodi di preparazione per un concerto non rappresentano una rarità. Non vi sono mai state eccezioni, nemmeno nel periodo in cui Cuonz studiava a Salisburgo per l’ottenimento del master in violoncello. Al fine di presenziare alle prove il giovane musicista faceva il pendolare tra Salisburgo e Zurigo.

Solo chi crede fino in fondo in ciò che fa è disposto a sottoporsi a questo genere di sacrificio. Ma vi è qualcun altro che crede nel giovane trio, si tratta di Eckart Heiligers, rinomato professore di pianoforte e musica da camera alla ZHdK. Durante la masterclass Heiligers era a tal punto entusiasta della sinergia tra i tre studenti, da arrivare a proporre spontaneamente al trio di lavorare con lui. «Per noi il fatto che Heiligers ci abbia preso sotto la sua ala protettrice è un onore», dice Meller. E i suoi compagni musicisti approvano annuendo.

Professionalizzazione benvenuta

Forse il Trio Rafale si distingue anche per il fatto di non temere il contatto con gli altri e per non essersi focalizzato su un ambito specifico. I tre suonano i brani che amano di più e in grado di stimolarli maggiormente, senza escludere nulla a priori. «Non abbiamo mai fatto del crossover», dice Wiederkehr, riferendosi alla fusione tra la musica classica e quella pop, un genere che al momento è molto amato anche da band e produttori musicali celebri. «Se però dovessimo ricevere una richiesta specifica non la rifiuteremmo a priori», spiega la pianista.

Da qualche tempo un’agente di Amburgo è stata incaricata di occuparsi delle richieste dei concerti. Un’importante preoccupazione in meno, sostiene Cuonz. L’agente di Amburgo si è interessata al trio grazie alla vittoria di Melbourne. Questo passo verso la professionalizzazione fa bene ai tre musicisti, poiché non è facile trovare qualcuno disposto a lavorare per un trio tanto giovane.

Non un fuoco di paglia

Contrariamente a Maki Wiederkehr, che in passato ha pensato di studiare medicina, Daniel Meller e Flurin Cuonz non hanno mai preso in considerazione un altro percorso formativo. Entrambi sono attivi in diversi progetti come musicisti freelance, e questo permette loro di mantenersi. Accanto alla sua attività di pianista, Wiederkehr ha anche un’occupazione parziale come insegnante di pianoforte, una professione che le piace moltissimo.

Per poco Wiederkehr non sarebbe diventata violinista, infatti all’inizio, in parallelo allo studio di pianoforte, ha portato a termine anche quello di violino. A un certo punto ha però optato per il pianoforte, che sentiva più idoneo. «A volte il violino mi manca», ammette Wiederkehr. E Cuonz aggiunge: «Il fatto che Maki abbia già suonato degli archi ci aiuta enormemente». Il trio può anche approfittare del fatto che sia Cuonz sia Meller abbiano esperienza con il pianoforte – nella formazione di base di qualsiasi formazione strumentale è compreso anche lo studio del pianoforte.

E i prossimi progetti? Probabilmente il sogno di una tournée di concerti in Asia o in Australia sarà difficile da realizzare. Ma i tre hanno anche altri traguardi, oltre all’energia e alla gioia senza limiti che i membri del Trio Rafale investono nella musica d’insieme. Si percepisce immediatamente l’armonia che lega i tre, sia sul piano umano sia su quello musicale. Quest’estate uscirà il secondo disco del trio. Un anno dopo l’uscita del primo, comprendente opere di Robert Schumann e Maurice Ravel, i musicisti pubblicano brani di Johannes Brahms e Peteris Vasks.

Le origini diverse di Maki Wiederkehr, Flurin Cuonz e Daniel Meller rendono il loro linguaggio sonoro ancor più intrigante. Grazie al suo talento il Trio Rafale riuscirà a entusiasmare il pubblico anche con il secondo CD. Questo Trio non è un fuoco di paglia, insieme costituiscono un uragano in grado di scuotere il pubblico.


Al 14° concorso di musica da camera del Percento culturale Migros, il Trio Rafale ha vinto il riconoscimento per l’«Ensemble del Percento culturale Migros» del 2013 e contemporaneamente il premio del pubblico.

www.triorafale.com

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